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ws_daily_archives March 03 2026

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La Marì: una pizza che parla di ricerca e identità nel cuore della Romagna

Da Forlì a Cesena, il progetto di Renam Asirelli cresce con Neapolis   La Marì nasce dall’esperienza di famiglia e dalla passione di Renam Asirelli, che dopo aver lavorato insieme a suo padre nella pizzeria Marì d’Otello, un locale storico di Forlì, sceglie di far evolvere quel progetto in una visione personale di pizza contemporanea e ricercata. Così, dopo una carriera da rugbista professionista nella serie A, decide di intraprendere il percorso di ristoratore.   Il nome rimane lo stesso, La Marì, un omaggio alla nonna Maria, che riflette l’anima del locale: tecnica rigorosa e materie prime di alto livello, in un ambiente informale e accogliente. Oggi Asirelli è presente con due sedi, una a Forlì e una a Cesena, consolidando un percorso di espansione costruito su qualità, coerenza e identità forte.      Quando il forno diventa condizione essenzialeRenam è chiaro sulla scelta del forno: «Abbiamo scelto Neapolis nei nostri locali perché è un’attrezzatura estremamente performante, ci permette di raggiungere le temperature che ci servono per lo sviluppo di un cornicione pronunciato.»Per un impasto così idratato, la costanza del calore è fondamentale. «Abbiamo sempre la garanzia di un prodotto stabile anche quando la mole di lavoro diventa importante.»E i volumi sono considerevoli, tra le 600 e le 700 pizze nel weekend, circa 300 solo il sabato sera. In questi casi, la regolarità in cottura è sia un dettaglio tecnico che un requisito imprescindibile.     Performance e gestioneRenam aveva già provato altre soluzioni, ma con Neapolis, nella versione da 9 pizze, scelto per entrambi i locali, ha trova il giusto equilibrio di potenza e semplicità. «I vantaggi rispetto ad altri modelli provati in precedenza sono la facilità di utilizzo, la manutenzione semplice, la stabilità nella cottura e l’omogeneità del prodotto.»In un brand in espansione, anche la formazione del personale diventa strategica. «È un forno molto gestibile dall'operatore: ha bisogno di meno formazione e garantisce l'inserimento di nuovo staff in tempi brevi.»In un locale completamente elettrico, l’efficienza energetica è un altro tassello decisivo: costi di gestione più contenuti e maggiore controllo.Accanto a Neapolis, La Marì utilizza anche i forni iDeck e serieS S120 per lavorazioni complementari, come il padellino o il senza glutine, e per applicare il processo di Refining® ai prodotti con doppia cottura.     Una pizza che cambia con le stagioniLa filosofia è chiara: rispetto assoluto della stagionalità, selezione rigorosa delle migliori materie prime e lavorazioni capaci di esaltare ogni ingrediente. L’impasto è altamente idratato, pensato per sviluppare un cornicione pronunciato e leggero, con un profilo aromatico complesso.Il menù cambia almeno quattro volte l’anno. Le pizze stagionali diventano il manifesto del lavoro di ricerca. L’Atena, con fonduta di parmigiano, carciofi violetti fritti ed essiccati, salame dolce e maionese allo zafferano, racconta la capacità di bilanciare tecnica e intensità. Ampie anche le proposte vegetariane e vegane all’interno del menù.     Una visione che guarda lontanoL’obiettivo è chiaro: crescere. «Mi piacerebbe che in ogni città d’Italia ci fosse una Marì.» Forlì e Cesena sono solo l’inizio.E sulla tecnologia non ci sono dubbi: «Sicuramente adopereremo Neapolis, che definisco un forno performante, efficiente e facile.»