50 ore no-stop, oltre 1.600 pizze, stessa cottura perfetta: serieX candidato al Guinness World Records.
Ci sono forni che funzionano bene in una serata di punta. E poi c'è chi li mette alla prova per 50 ore consecutive, senza pause, sfornando più di 1.600 pizze una dietro l'altra. È quello che ha fatto Attila Balazs, pizza chef ungherese e nostro ambassador, durante una sfida di resistenza nata quasi per gioco e trasformata in qualcosa di molto più grande. Da una chiacchierata tra amici a una sfida da record Tutto è iniziato da una conversazione con un amico DJ su record di resistenza fuori dal comune: qualcuno aveva appena completato una lettura pubblica no-stop di 24 ore. Da lì la domanda naturale: perché non farlo con le proprie passioni, pizza e musica? Il piano iniziale era di 48 ore, ma quando Attila ha scoperto che il festival EFOTT, sede dell'evento, festeggiava il suo 50° anniversario, la scelta è diventata obbligata: 50 ore continue. Fin dall'inizio, però, l'obiettivo andava oltre un record da battere. Delle 1600 pizze sfornate più di 500 sono state donate a case famiglia, dormitori per senzatetto, anziani e famiglie in difficoltà, mentre parte del ricavato delle vendite ha sostenuto le cure di un bambino gravemente malato. Come racconta Attila: "Non si trattava solo di stare davanti al forno per 50 ore. Si trattava di dimostrare che la pizza può unire le persone, creare esperienze indimenticabili e fare davvero la differenza." 1.600 pizze, stesso standard di qualità Durante le 50 ore, il forno serieX è stato sottoposto a diverse richieste, non solo cottura continua nei momenti di picco, ma anche pre-cottura e finiture (Refining). Un carico di lavoro in costante variazione, tipico di una vera pizzeria sotto pressione, ma amplificato all'estremo. “Anche dopo aver cotto più di 1600 pizze il forno ha mantenuto la qualità dalla prima all'ultima.” Grazie ai programmi di cottura dedicati e alla funzione Power Booster, il livello è rimasto costante per tutta la sfida. Solo in rari casi è stato necessario un piccolo intervento per la camera di cottura, corretto in pochi secondi grazie ai controlli indipendenti di temperatura. “In una pizzeria ai clienti non importa se stanno mangiando la prima o la millesima pizza del giorno, si aspettano sempre la stessa qualità. serieX ha reso questo possibile per tutte le 50 ore.” Una squadra vincente, un alleato instancabile Oltre ad Attila, altri tre pizzaioli hanno utilizzato il forno durante la sfida. Il riscontro è stato unanime: interfaccia intuitiva, nessun bisogno di formazione prolungata, meno stress nei momenti di massima affluenza e più energie dedicate a fare buone pizze invece che a "gestire" il forno. La tecnologia smart di serieX che fa la differenza Uno degli aspetti più determinanti della sfida è stato il lavoro preparatorio: le ricette di cottura sono state programmate e salvate prima dell'evento, così durante le 50 ore non c'è stato quasi bisogno di intervenire sui parametri. “Ha fatto davvero la differenza”. Sostiene Attila che continua: “Il timer integrato è una delle caratteristiche più di valore. Nessuna necessità di guardare continuamente le pizze durante la cottura, solo infornare e sfornare nei tempi suggeriti dal forno.” Il tempo risparmiato è stato reinvestito in preparazione ingredienti, gestione ordini, comunicazione con i clienti e coordinamento del team. Ogni prodotto con il proprio programma dedicato, nella camera di cottura indicata, un flusso di lavoro incredibilmente efficiente. “Dopo aver lavorato non-stop per 50 ore, posso onestamente dire che è stato un piacere lavorare con serieX.” Cosa dice davvero uno stress test su un forno professionale Alla domanda su cosa lo abbia colpito di più dopo una prova così estrema, Attila esclama: “la versatilità! Lo stesso forno che regge la cottura continua di pizze e si adatta senza difficoltà a pre-cotture e Refining, mantenendo sempre la stessa qualità”. A questo si aggiunge la facilità d'uso: ricette programmabili, controlli indipendenti di cielo e platea, timer integrati e funzioni di cottura intelligenti lasciano il pizzaiolo libero di concentrarsi sulla pizza, invece che sul forno. Il forno ti indica dove infornare e ti avvisa quando sfornare: non occorre pensare a nulla! “Per una pizzeria, questo significa più che convenienza. Qualità costante, maggiore efficienza, meno errori, servizio più veloce, anche nei momenti di massima pressione.” Come conclude Attila: "La nostra sfida di 50 ore è stata probabilmente uno dei test più duri che un forno possa affrontare nel mondo reale. Se riesce a performare così, in maniera impeccabile, sono certo che può gestire qualsiasi cucina professionale con facilità."