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Chain Reaction - Giustospirito x Moretti Forni a SIGEP 2026

APPROFONDIMENTI February 26 2026 Intervista Giustospirito 1

17 punti vendita in Italia, 800.000 pizze sfornate, 500.000 hamburger serviti, 300.000 bruschette e oltre 1.200.000 birre medie spillate.

Oggi vi raccontiamo l’intervista a Paolo Branchetti fondatore di GiustoSpirito, Massimiliano Barca Operation Manager, insieme a Mario Moretti, CEO di Moretti Forni.

Nato nel 2010 a Rubiera, GiustoSpirito unisce birrificio artigianale e ristorazione in un unico format.
Una realtà cresciuta nel tempo, che oggi conta 17 brew-restaurant tra Emilia-Romagna, Lombardia e Romagna, con un’identità forte che fonde birra, cucina italiana e convivialità in un’esperienza unica.

 

Qual è la vostra filosofia di prodotto?
P. Brancetti: Siamo un birrificio artigianale con una forte vocazione alla qualità. La birra non è filtrata né pastorizzata, quindi è un prodotto che va conservato e trattato con attenzione. Tutto quello che ruota intorno al cibo, pizza, hamburger, piatti, segue la stessa filosofia: prodotti di alta qualità, il più artigianali ed esclusivi possibile, come le ricette delle nostre birre.

 

Come avete scelto i Moretti Forni?
P. Brancetti: Abbiamo provato nel tempo molte soluzioni: pietra sopra, pietra sotto, resistenze, diversi sistemi. Solo da circa sei anni abbiamo trovato la soluzione definitiva. Usiamo principalmente serieS per la pizza e serieT per gli altri prodotti, perché non facciamo solo pizza: facciamo hamburger, carne, piatti da ristorante. La versatilità dei forni è fondamentale.

 

Che ruolo ha la tecnologia nella gestione di una catena?
M. Moretti: Due elementi sono fondamentali: facilità d’uso e replicabilità. La tecnologia deve permettere a tutti gli operatori di ottenere lo stesso risultato in poco tempo. La parte complessa viene fatta in azienda. In questo modo chi lavora nei locali può usare le macchine facilmente. Inoltre, è essenziale poter controllare da remoto le attrezzature e intervenire a distanza, per garantire sempre lo stesso livello di qualità.

 

Quanto contano le persone nel vostro modello e come si conciliano qualità e quantità in una catena?
M. Barca: Le persone sono centrali. Standardizzare è fondamentale, ma senza persone che credono nel progetto e lavorano con attenzione ogni giorno non funziona. La qualità nasce dal prodotto ma anche da chi lo prepara.

Per la seconda domanda servono due cose: procedure e persone appunto. Tutto deve essere scritto e replicabile, ma servono persone che lo mettano in pratica ogni giorno. Oltre chiaramenti a ingredienti di qualità.